Mercoledì, 23 Settembre 2026

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Non si può morire sul lavoro

Non si può morire sul lavoro.
Non è accettabile che ancora nel 2021, in un Paese fondatore dell’Unione Europea, che dovrebbe essere avanguardia ed esempio di diritti e sicurezza, accadano fatti come questi.

A Orta Nova (Foggia), un operaio di 60 anni impegnato in lavori di manutenzione a una cappella in un cimitero, è morto dopo essere caduto da una impalcatura, precipitando da quattro metri di altezza.

A Salerno, Matteo, un giovane di soli 34 anni, è stato investito da un carrello elevatore al molo 10 del porto commerciale. Una vita spezzata, un ragazzo che aveva vinto anche la sua battaglia contro la leucemia, è andato via così.

Ai familiari delle vittime va il mio sincero e forte abbraccio.

Tutto questo è inaccettabile.

Il tema della sicurezza dovrebbe essere priorità per il governo, per il parlamento e al primo posto dell’agenda di ogni forza politica. Basta perdere tempo in chiacchiere e spot.

Ho già personalmente chiesto a Giuseppe Conte che il tema della Sicurezza diventi una delle principali stelle del MoVimento 5 Stelle, così da poter dare una spinta ancora più forte in questa direzione.

Non si può più aspettare. Se non oggi, quando?!

https://www.facebook.com/AngeloTofalo.M5S/posts/3712673495511755?cft[0]=AZVwxhrtZK_a2-QfYEpMYqkYX990cAdkcrYauFasdIMJM3aLElY2DF3_8wcYxBB9-OslibsaqwGGd-W527lGD2NnISDjhL6ZOXK7gDTuu1Bwwa8EozZV37fm1mlz2D1_KOncFRPRcQeD0Qefwo38z2KOa5DSttVqvaA9L8yo49H0gO3_Cc7x4BYzJbp9dB08a1I&tn=%2CO%2CP-R

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